CAMPAGNA - Pastello di Flavio Zappitelli

12 maggio 2012

IL PERDONO - LE PARDON

Da piccola avevo un senso acuto della giustizia e davanti all'ingiustizia non perdonavo. Dicevano di me  che ero troppo intransigente.
Sono cresciuta con un senso ancora più acuto della giustizia, ma non sono più intransigente: ho imparato a conoscere l'essere umano, a praticare la comprensione. Però, praticare la comprensione non significa saper perdonare.
Il perdono: è una parola, pronunciata o pensata, oggetto di riflessione filosofica, etica o religiosa.
Babacar Khane, Maestro di yoga con il quale ho imparato lo yoga egiziano, scrive delle poesie e la sua poesia è paragonata a una danza cosmica, ma egli sa anche essere finemente realistico quando scrive in "Je te pardonne"

che cercherò di tradurre al meglio:
"ti perdono,
e questo fa del bene
al mio fegato, mio stomaco, miei intestini,
mi sento meglio."

Questo yogi di altri tempi ha anche scritto:
"dimenticare è perdonare"
ma su questo non sono completamente d'accordo...

Quando abbiamo calmato un dolore fisico non sentiamo più la parte del corpo che ci faceva soffrire. Lo abbiamo dimenticato. Se per caso ci ricordiamo che abbiamo avuto male, il corpo non ci ripropone questo dolore, perché non esiste più fisicamente.
Quando abbiamo calmato un dolore sentimentale non sentiamo più il dolore fisico, psichico e dell'anima che ha provocato. Lo abbiamo dimenticato. Se per caso ci ricordiamo di questa sofferenza, lo stesso dolore fisico bruciante riappare, la mente si riporta immediatamente alla sua causa, e l'anima di nuovo sanguina...
Dimenticare è perdonare, forse...
ma credo che il perdono sia una elaborazione lunga, un digerire un'esperienza a tutti i livelli.
Dimenticare non è possibile, perdonare sì!

Toute petite j'avais un sens aigü de la justice et devant l'injustice je ne pardonnais pas. On disait de moi que j'étais trop intransigeante.
J'ai grandi avec le sens encore plus fort de la justice, mais je ne suis plus intransigeante: j'ai appris à connaître l'être humain, à pratiquer la compréhension. Mais pratiquer la compréhension ne signifie pas savoir pardonner.
Le pardon: c'est un mot prononcé ou pensé, objet de réflexion philosophique, éthique, religieuse.
Babacar Khane, Maître de yoga avec lequel j'ai appris le yoga égyptien, écrit des poèmes et sa poésie est comparée à une danse cosmique, mais il sait aussi être finement réaliste quand il écrit dans 
"Je te pardonne"

"je te pardonne,
cela fait du bien
à mon foie, mon estomac et mes intestins,
je me sens mieux."

Ce yogi d'autre temps a écrit aussi:
"oublier c'est pardonner"
mais je ne suis pas tout à fait d'accord avec lui...

Quand nous avons soigné une douleur physique, nous ne sentons plus la partie du corps blessé qui nous faisait souffrir. Nous l'oublions. Si par hasard nous nous souvenons que nous nous sommes bléssé, le corps ne nous fait pas mal car la douleur n'existe plus physiquement.
Quand nous avons calmé une douleur sentimentale, nous ne sentons plus la souffrance physique, psychique et de l'âme que nous avions intensément vécue. Nous l'avons oubliée. Si par hasard nous nous souvenons de cette souffrance, la même douleur brûlante se fait sentir, le mental en rappelle immédiatement la cause et l'âme saigne à nouveau...
Oublier c'est pardonner peut-être...
mais je crois que le pardon est une longue élaboration, digérer une expérience sur tous les plans.
Oublier n'est pas possible, pardonner est possible!


19 aprile 2012

Molto interessante questo articolo della Fondazione Mariani.
Aggiungerei, in accordo con Alfred A. Tomatis,  che l'ascolto della musica può benissimo, anzi deve iniziare in utero... 

"Numerosi studi suggeriscono che l'istruzione musicale nei bambini possa favorire molti aspetti dello sviluppo. È ancora da chiarire quanto precocemente, durante lo sviluppo, la musica possa avere degli effetti, la natura di questi effetti, e se differenti tipi di musica possano influenzare lo sviluppo in modi diversi. Gli Autori hanno osservato che 6 mesi di esperienza musicale partecipativa, a cominciare dai 6 mesi di età, accelerano l'acquisizione della conoscenza della tonalità occidentale rispetto alla semplice esposizione passiva alla musica. Inoltre, i bambini assegnati al gruppo di istruzione musicale mostravano uno sviluppo superiore nelle abilità prelinguistiche gestuali e nei comportamenti sociali. Questi risultati suggeriscono che quando vengono utilizzati approcci pedagogici appropriati i bambini possono attivamente prendere parte all'istruzione musicale in età precoce, e che questa attività è associata allo sviluppo delle abilità sociali e comunicative."

Fonte: "Neuromusic News" edited by Fondazione Mariani.

31 marzo 2012

Le pervers narcissique - Il perverso narcisico

"Le pervers narcissique est comparable au radon et au monoxyde de carbone, il tue insidieusement et sûrement"  écrit Alexandra Sereni, 22/03/2012, sur le Journal de la Corse (http://www.jdcorse.fr).
Le pervers narcissique, qu'il soit homme ou femme, pour survivre, ne peut vivre que dans la manipulation de l'autre (même son enfant...). Il utilise l'énergie de sa victime et la prive de son autonomie, il ne supporte pas qu'elle soit heureuse et fait tout pour l'isoler et la culpabiliser. Il se fait passer pour une victime. Attention, danger!!! Fuyez le pervers narcissique, il ne vous aime pas et ne pourra jamais vous aimer, c'est un malade...

"Il perverso narcisico è paragonabile al radon e al monossido di carbonio, uccide insidiosamente e sicuramente" scrive Alexandra Sereni, 22/03/2012, su il Journal de la Corse (http://www.jdcorse.fr).
Il perverso narcisico, che sia uomo o donna, per sopravvivere, può vivere unicamente nella manipolazione dell'altro (anche del suo bambino...). Egli utilizza l'energia della sua vittima e le toglie ogni autonomia, non sopporta che sia felice e fa di tutto per isolarla e farla sentire colpevole. Egli si fa passare per una vittima. Attenzione, pericolo!!! Fuggite dal perverso narcisico, non vi ama e non potrà mai amarvi, è ammalato...

27 gennaio 2012

L'ATTENTE - L'ATTESA

J'ai écrit cette poésie pour une femme qui attend le retour de son bien aimé.

Je t'attends
et je te vois
dans les yeux 
de ton fils.

Je t'attends
et les baisers
de ta fille
sont les tiens.

Je t'attends
mais déjà
tu es là
car nos enfants te ressemblent...

Ho scritto questa poesia per una donna che aspetta il ritorno dell'uomo amato.

Ti aspetto
e ti vedo
negli occhi
di tuo figlio.

Ti aspetto
e i baci
di tua figlia
sono i tuoi baci.

Ti aspetto
ma sei già qui
presente
nei nostri figli...

09 gennaio 2012

SARAI PER SEMPRE MIA MADRE

Da sempre esistono dei bambini adottati che cercano la loro mamma biologica, la loro madre.
Ecco un brano che ho scritto per loro nel mio libro "sarai per sempre mia madre":

" Cara mamma,
ti scrivo per comunicarti una decisione importante che ho preso quando tu e papà mi avete detto che ero figlio di N.N.: voglio ritrovare mia madre.
Mi è stato difficile dirtelo ieri sera quando abbiamo festeggiato i miei diciotto anni. Non ho avuto il coraggio di affrontare il tuo sguardo che avrebbe potuto essere triste o deluso.
Non sopporterei di vederti soffrire perché ti voglio tanto bene, tu sei la mia mamma, quella che ha vegliato sul mio sonno quando ero piccolo, quella che mi ha curato quando ero malato, che mi ha consolato, che ha accompagnato i miei primi passi, che ha ascoltato le mie prime parole, quella che mi leggeva le mie storie preferite la sera prima di addormentarmi.Tu sei quella che mi ha amato e di cui cercavo lo sguardo quando credevo di essere in pericolo, quella che non mi ha mai abbandonato. Tu sei quella che amo e che amerò sempre.
Però, ho bisogno di conoscere mia madre, la mia madre naturale, quella che mi ha portato nel suo ventre per nove mesi. E’ irrazionale, lo so, ma è più forte di me. Ho bisogno di vederla o di vedere una sua fotografia o di leggere qualche riga scritta da lei.
Mamma, è difficile da spiegare, ma sento in me delle cose che vorrei comprendere.
Lei è mia madre. Lei mi ha abbandonato alla nascita, ma invece di abortire mi ha tenuto dentro di sé, mi ha fatto nascere e mi ha permesso di vivere.
Durante quei nove mesi ho vissuto con lei e con lei soltanto. Ho mangiato quello che lei mangiava. L’ho ascoltata ridere, l’ho ascoltata piangere. Ho vissuto attraverso di lei durante tutto quel tempo e ho bisogno di sentire il suo odore, di ascoltare la sua voce, di vederla. Io sono il suo bambino.
Tuo figlio che ti ama"

07 gennaio 2012

MEILLEURS VOEUX! AUGURI!

Je vous présente mes meilleurs vœux pour cette nouvelle année. Qu'elle vous apporte tout ce que vous désirez, mais surtout la sérénité.
Vi presento i miei migliori auguri per questo nuovo anno. Che possa darvi tutto quello che desiderate, ma soprattutto la serenità.

02 ottobre 2011

Dichiarazione d'amore

Ho scritto questa poesia per Leo e Isabel, anime e cuori puri...

Vieni con me!
fuggiamo insieme!

Andiamo al mare...
Le lunghe onde blu
ci culleranno dolcemente
verso l'orizzonte
e ti farò vedere
dove va il sole
al tramonto.

Poi,

Ti porterò su quella nuvola
da dove si vedono
gli arcobaleni...
Canterò per te
nel blu e nel verde
ti guarderò ballare
nel rosso, nell'arancione
e ti abbraccerò nell'indaco...

Vuoi?